

Dipinti ad acrilico e tempera fine

Dipinti a olio

Disegni a carboncino, sanguigna, grafite
“Carolina Pelosi nasce a Parma il 22 maggio del 1973 e ha
iniziato il proprio percorso professionale come pittrice comparendo per la prima
volta sulla scena artistica nel 2009. Da allora ha esibito le proprie opere in
esposizioni collettive presso: Art Gallery di Roma (mostra Portrait and Soul),
Triennale di Roma (sezione Natura morta), Rotary Parma (collettiva Galleria S.
Andrea), Arte Fiera di Parma (con Eos Laboratorio delle Arti), Art Charity Brunello di Varese, Parma 360 Festival dell’arte contemporanea, collettiva “Era sempre la gente” presso Condotto Spazio Arte Modena, bipersonale “Stanze dell’anima” allo Spazio Prospettiva 16 di Boretto.
Fin dalla tenera età ha manifestato una spiccata sensibilità artistica, trovando nell’atto del dipingere e del disegnare un potente mezzo espressivo. La sua formazione accademica, culminata con la laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna sotto la guida del professor Degli Angeli, le ha fornito gli strumenti necessari per approfondire la sua ricerca artistica. Oggi, docente di Arte e Immagine, continua a trasmettere la sua passione ai giovani, incoraggiandoli a esplorare le infinite possibilità espressive dell’arte.
“Il percorso artistico di Carolina Pelosi è caratterizzato da una costante evoluzione e da una continua ricerca di nuove forme espressive. La figura umana, con la sua complessità e la sua profondità, rappresenta il soggetto prediletto delle sue opere. Attraverso lo studio attento dell’anatomia e della psicologia, l’artista è in grado di cogliere l’essenza dell’individuo, svelando le emozioni più intime e profonde nascoste dietro lo sguardo, un gesto, un’espressione.
La sua pittura, ricca di sfumature e di simbolismi, invita lo spettatore a un’intensa riflessione sulla condizione umana. Inserita nel contesto artistico contemporaneo, l’opera si distingue per la sua originalità e la sua capacità di rinnovare la tradizione figurativa. La sua pittura, pur radicata nella cultura classica, presenta elementi di sperimentazione e di contaminazione con altre discipline artistiche. L’artista, con la sua sensibilità e la sua intelligenza, offre un contributo significativo al dibattito contemporaneo sull’arte e sulla sua funzione. Le sue opere, cariche di significato e di profondità, invitano lo spettatore a riflettere sulla condizione umana, sui rapporti interpersonali e sul ruolo dell’arte nella società.
Il linguaggio pittorico è caratterizzato da una grande delicatezza e da una profonda sensibilità. La sua tavolozza, ricca di tonalità pastello e di sfumature tenui, crea atmosfere intime e sospese. I suoi volti, spesso rappresentati in primo piano, sono come finestre aperte sull’anima, rivelando le emozioni più profonde e recondite. L’artista, con la sua maestria tecnica e la sua capacità di osservazione, è in grado di catturare l’essenza della persona, andando oltre l’apparenza fisica per svelarne la complessità interiore. Le sue opere, cariche di poesia e di lirismo, invitano lo spettatore a un viaggio introspettivo, alla scoperta di sé e degli altri”.
“Blue Bathers”
Tempera fine su tela
40 x 40




Acrilico su tavola
60 x 45

Acrilico su tavola
30 x 25


Particolare

Acrilico su tavola
25 x 30


Particolare
Acrilico su tavola
30 x 40

Particolari


Acrilico su tavola
32 x 22


Acrilico su tavola
60 x 40



Acrilico su tela
50 x 40


Particolari

Acrilico su tela
40 x 50

Particolari


Acrilico su tela
80 x 100


Particolare
Acrilico su tela
30 x 30


Particolari




50 x 40

Acrilico su tela
70 x 50



Acrilico su tavola
60 x 45


Particolare
Tempera fine su tavola
40 x 50

Particolari



Acrilico su tela
40 x 60

Particolare


Acrilico su tela
30 x 40


Acrilico su tela
50 x 60


Acrilico su tela
80 x 100



Acrilico su tela
120 x 150


Acrilico su tela
50 x 70

25 x 30

Acrilico su tavola
25 x 30

Acrilico su tela
80 x 100


Particolari





“ E sopra i volti affiorano
burrasche, bonacce, correnti
e il salto dei pesci che sognano il volo.”
Erri de Luca

Olio su tel
30 x 40

Olio e matita sanguigna su tela
60 x 60

Olio su tela 50 x 70

Tempera fine su tela
60 x 60

Acrilico su tela
60 x 80


Acrilico su tela
50 x 70





Acrilico su tavola
35 x 13



Particolari
Acrilico su tela
30 x 40

Acrilico su tavola
40 x 30

Acrilico su tavola
40 x 50


Olio su tela
60 x 60


Olio su tela
60 x 60

Olio su tela
50 x 50
Acrilico su tela
50 x 60

Acrilico su tela
Tecnica mista su tela
100 x 80

Olio su tela
100 x 80

Olio su tela
60 x 60

Olio su tela
60 x 40

Acrilico su tela
100 x 80



Carboncino su cartoncino bianco
Grafite su cartoncino bianco

Gessetti su carta


Grafite su cartoncino avorio

Carboncino su cartoncino avorio

Grafite su cartoncino bianco
Grafite su cartoncino

omaggio alla fotografia di Luca Bracali
Gessetti su cartoncino


Grafite su cartoncino



Carboncino su foglio avorio

Sepia su cartoncino grigio

Carboncino su cartoncino grigio

Carboncino su cartoncino

“Giovane atleta”
Sanguigna su carta da spolvero


Sanguigna su cartoncino
Sanguigna su cartoncino

Carboncino su carta da spolvero

Particolare

Olio su tela
60 x 40

Olio su tela
60 x 60

“Ad un tempo passato pare rivolgersi Carolina Pelosi, in una modalità di esemplificazione di un vissuto che rimanda alla collettività di gente comune, come se in queste opere regnasse l’armonia di un’epoca antica che va ricordata. L’immagine, presa da fotografie seppiate di famiglia o di anni passati, che risulta in tali elaborati è corrosa, come se il tempo ci avesse lasciato un ricordo del proprio passare. Siamo davanti ad attività ordinarie che paiono ancora parlarci nell’attualità, sebbene le rappresentazioni siano in qualche modo sfumate e i volti rimangano nascosti, la preparazione della tela rende difatti l’effetto di un muro sbrecciato e scrostato.
Tutto questo ci rimanda a tempi lontani che hanno una propria armonia intrinseca e che lasciano trasparire modalità espressive che riguardano la gente comune. L’autrice crea con la spatola delle imperfezioni volute che si mischiano agli attimi di spensieratezza evocati e rappresentati in modo peculiare, come i giochi in strada dei bambini o i bagnanti in riva al mare, con una tavolozza scabra e quasi monocroma.
In Into the storm è rappresentata una tempesta con un faro che è un riferimento alla forza della natura. Nei nudi ad esempio i corpi paiono essere in posa per essere immortalati in un tuffo nel passato che evoca anche un riferimento evidente al chiaroscuro. La luce che pare scendere dall’alto e colpisce i soggetti è prettamente simbolica, come quella salvifica divina che arriva anche ai semplici. Un rimando dunque ad un periodo lontano e quasi cristallizzato nella mente, risolto come un viatico interpretativo da riverberare, ricordo da non dimenticare ed evocazione di un incanto improvviso”.
FRANCESCA BABONI, STEFANO TADDEI
Strada Aurelio Saffi 18, 43121 Parma
cell 3407228032
mail: carolinapelosi73@gmail.com
